AREA RISERVATA

Ecco i Ddl che restituiranno i diritti negati agli specializzandi 82-91 e 94-2006

La questione delle borse di studio non riconosciute ai medici che si sono specializzati tra il 1982-1991 e tra il 1994-2006 rischia di trasformarsi in un salasso inaccettabile per le casse pubbliche. Consulcesi, tutelando i camici bianchi in questo percorso, si è fatta portavoce presso le Istituzioni di tali istanze. Di conseguenza, diversi esponenti del mondo politico e parlamentare hanno deciso di correre ai ripari.

La proposta di legge, presentata alla fine del 2008 dall’allora Senatore Stefano De Lillo e a luglio del 2013 dai Senatori Luigi d’Ambrosio Lettieri, Francesco Giro e Pietro Liuzzi (atto Senato n° 679 del 2013), cerca un compromesso tra le giuste richieste dei medici e le esigenze di contenimento dei costi dello Stato. L’accordo transattivo propone il rimborso forfettario di 13 mila euro per ciascun anno di frequenza della scuola di specializzazione (a.a. 1982-1983 e 1990-1991). Una volta entrato in vigore, avrà valore solo per i medici che avranno precedentemente presentato domanda presso le sedi giudiziarie competenti per il riconoscimento economico retroattivo del periodo di formazione e/o di risarcimento del danno. Il Ddl prevede anche un preciso stanziamento economico che ammonta a 350 milioni di euro nei due anni di applicazione.

L’attenzione nei confronti del tema non è mancata: i contenuti del Ddl sono stati infatti inseriti lo scorso novembre all’interno della Legge di Stabilità, sotto forma di emendamento. Le maglie troppo strette di una Finanziaria in tempi di spending review poi non hanno permesso di definire una questione che resta, comunque, al centro dell’attenzione dei professionisti medici e che continuerà ad essere seguita fino alla sua approvazione.

Consulcesi aveva poi da tempo sollecitato l’attenzione del mondo politico anche per i medici specializzati tra il 1994 e il 2006, seguendo tutto l’iter istituzionale che ha portato alla presentazione di un nuovo Ddl (atto Senato n° 1269 del 2014), firmato dai Senatori Luigi D’Ambrosio Lettieri, Andrea Augello e Piero Aiello e contenente una proposta normativa che risponde anche alle giuste richieste di questo secondo fronte di specializzandi, i quali non hanno ricevuto il giusto compenso loro spettante. La borsa di studio, in questo caso, è stata erogata per tutta la frequenza del corso, ma priva degli oneri previdenziali e della copertura assicurativa dei rischi professionali e degli infortuni. Sono quindi migliaia al momento i camici bianchi che si sono rivolti ai Tribunali di tutta Italia per ottenere giustizia. Per ciascuno di loro il valore rimborsabile, esentasse, può arrivare fino a 180 mila euro

 

Fonte: Consulcesi News