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Indagine Consulcesi: ‘diritto all’oblio’ utile per 6 professionisti sanitari su 10

05/12/2021

Indagine Consulcesi: ‘diritto all’oblio’ utile per 6 professionisti sanitari su 10

I professionisti sanitari sanno che una buona reputazione online è fondamentale per la loro carriera, ciò nonostante, non si rivolgono a professionisti legali ma usano il “fai da te”.

Dall’indagine promossa da Consulcesi su oltre 1323 professionisti, emerge infatti che oltre il 60% degli operatori sanitari è interessato al diritto all’oblio, un servizio che permette di verificare i contenuti pubblicati su Internet correlati al suo nome e potenzialmente lesivi alla privacy e all’immagine digitale.

Consulcesi ha istituito il servizio legale “diritto all’oblio” per la rimozione di contenuti critici, falsi o scorretti che possano compromettere la professionalità dei camici bianchi.

“Il diritto all’oblio – spiegano i legali Consulcesi – è il diritto di una persona fisica, non giuridica, ad ottenere la deindicizzazione o la cancellazione di un link relativo alla notizia che la riguarda quando questa non riveste più interesse pubblico, soprattutto a causa del trascorrere del tempo. I dati personali possono essere infatti trattati solo per il tempo necessario a soddisfare lo scopo per il quale sono stati raccolti”.

Le fake news possono rendere la vita professionale di un medico un vero e proprio inferno.

I camici bianchi lo sanno bene, tanto che più di 9 su 10 vivono questo fenomeno come una vera e propria minaccia. E, nonostante 1 su 5 abbia provato questo abuso sulla propria pelle, quasi la metà di loro non sa che il diritto all’oblio garantisce la cancellazione dei propri dati personali pubblicati sul web. Di conseguenza, quasi l’80% delle vittime ha cercato di risolvere il problema da solo.

“I professionisti sanitari sono ben consapevoli di quanto sia importante avere una buona reputazione sul web”, spiega Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi. “La nostra ricerca mostra che gli operatori sanitari visitano ogni giorno i quotidiani di informazione generica e legata al mondo sanitario e naviga sui social network, in particolare Facebook e YouTube. Non solo. I medici – continua – utilizzano nella relazione con il paziente email e telefonate, ma anche applicazioni di messaggistica istantanea come WhatsApp e Telegram”.

Dopo un’analisi gratuita dei contenuti, ed una attenta valutazione legale, il team di esperti Consulcesi elimina le notizie false, i commenti ingiuriosi, le informazioni lesive per l’immagine e i dati trattati illecitamente secondo la normativa vigente e il diritto all’oblio riconosciuto dalla Corte di giustizia dell’Unione Europea.

Per contattare i legali Consulcesi, è attivo il numero verde 800-122777, oppure è possibile richiedere informazioni sul servizio di Diritto all’Oblio compilando il form a questo link.