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Nuova sentenza vittoriosa per i medici Consulcesi. I rimborsi infrangono un altro record: superati i 450 milioni

Il presidente di Consulcesi Group, Massimo Tortorella: “Traguardo storico che tagliamo insieme ai nostri medici e che supereremo presto. Sempre più urgente che il Ddl n. 2400 appena presentato in Senato diventi legge, evitando nuovi salassi per le casse pubbliche e riconoscendo subito una somma definita a chi avrà fatto ricorso in tempo
Al via le ultime azioni collettive: imminente la prossima

 

Dalla Corte d’Appello di Roma arriva un’altra stangata per lo Stato con la recente Sentenza 1067/2016: dovrà pagare complessivamente oltre 13 milioni di euro a più di 400 medici ex specializzandi, ai quali era stato negato il corretto trattamento economico durante la scuola post-laurea in Medicina tra il 1978 ed il 2006. Il pool di legali di Consulcesi Group ha ribaltato il giudizio emerso in primo grado, quando la richiesta di rimborso per la mancata applicazione delle direttive comunitarie (75/362 CEE e 82/76/CEE) era stata respinta. 

Davanti alla Corte d’Appello – spiegano i legali di Consulcesi – è stato invece riconfermato il principio, già affermato dalla Cassazione, che, come afferma testualmente la sentenza in oggetto: “Le direttive comunitarie, le quali prevedono l’obbligo di retribuire la formazione del medico specializzando, hanno avuto “natura incondizionata e sufficientemente precisa”, cosicché le stesse, nonché la legislazione nazionale con la quale sono state trasposte nell’ordinamento interno (primo tra tutti, il d.lgs. 8.8.1991 n.257) hanno attribuito al medico specializzando il diritto soggettivo alla adeguata remunerazione“. 

Con questo ennesimo maxi-rimborso, che arriva a breve distanza dalle sentenze n. 6942 e 3063, rispettivamente della Corte d’Appello di Roma e del Tribunale di Bologna, salgono ad oltre 450 i milioni riconosciuti dai Tribunali di tutta Italia solo in favore dei medici tutelati da Consulcesi. La realtà che ha fatto la storia dei rimborsi agli ex specializzandi, cambiando la giurisprudenza in materia, continua infatti ad ottenere sentenze favorevoli nei tribunali di tutta Italia, la cui attività è ormai ingolfata dai sempre più numerosi ricorsi avviati dai professionisti che vogliono far valere un diritto certo, ingiustamente negato. Va tenuto in considerazione che, secondo le stime FNOMCeO, sono oltre 160mila i medici che possono chiedere il rimborso. Oltre 97mila lo hanno già fatto e più di 75mila si sono affidati alla tutela legale di Consulcesi. Per le casse pubbliche il rischio è quello di un esborso superiore ai 5 miliardi di euro, evitabile solo con la trasformazione in legge del Ddl 2400, appena presentato in Senato da Piero Aiello e da altri 20 senatori di maggioranza e opposizione. Il provvedimento consente un notevole risparmio per lo Stato attraverso un accordo transattivo che assicura un rimborso forfettario a tutti i medici che avranno avanzato ricorso. 

Ci rallegriamo per i risultati raggiunti a favore dei nostri medici – afferma Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi Group e con loro festeggiamo il traguardo dei 450 milioni di euro. Un traguardo che presto sarà ulteriormente superato visto che sono in arrivo a breve nuove sentenze. Ritengo, in tal senso, che la recente iniziativa parlamentare rappresenti il vero punto di svolta perché la politica ha compreso, finalmente, l’enorme rischio a cui si espongono le casse pubbliche attraverso questa inarrestabile emorragia. È però fondamentale, per i medici che ancora non l’avessero fatto, presentare ricorso per ottenere il rimborso forfettario previsto dal Ddl. Proprio per questo – conclude il presidente Tortorella –  stanno partendo le nostre ultime azioni collettive. La prossima è imminente con numerosi OMCeO, Enti, Associazioni, Sindacati e Società Scientifiche che hanno convenzionato tutti i loro iscritti. Per qualsiasi informazione sono a disposizione i nostri 1000 avvocati e consulenti legali che rispondono gratuitamente al numero verde e sul sito”.

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