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Rimborsi ex specializzandi: Governo pronto a chiudere la partita con l’accordo transattivo

Il Ddl unificato (Atto Senato n. 2400) prevede indennizzi forfettari per gli specialisti ’78-’93 e ’94-2006 rispettivamente pari a 11 mila e 10 mila euro per ogni anno di specializzazione 

Solo chi presenterà ricorso avrà diritto al rimborso: i camici bianchi si affrettano a prendere parte alle azioni collettive

 

Sempre più vicina la resa dei conti tra lo Stato e i medici italiani che hanno frequentato la scuola di specializzazione tra il 1978 e il 2006, un accordo transattivo tra le parti porrà fine alla lunga controversia sul pagamento delle borse di studio. Consapevoli della ristrettezza dei tempi, i medici specializzati che non hanno ancora presentato ricorso si stanno adoperando per prendere parte alle prossime azioni collettivesolo chi vi parteciperà potrà infatti beneficiare dell’accordo – pena l’esclusione del diritto all’indennizzo. Lo Stato riconoscerà un rimborso forfettario per ogni anno di frequenza, pari a 11 mila euro per i medici che hanno conseguito la specializzazione nel periodo ’78-’93 e a 10 mila euro per coloro che si sono laureati nel periodo ’92-2006. 

L’intervento dello Stato si è reso necessario in seguito a una consolidata giurisprudenza in materia, ormai a senso unico, che applica le direttive europee 75/362/CEE, 75/363/CEE e 82/76/CEE, e al sanguinoso esborso subìto dalle casse dello Stato, sulle quali grava l’onere del rimborso. Sino ad oggi ammontano a oltre 450 milioni di euro le somme erogate a titolo di indennizzo dai medici che si sono rivolti a Consulcesi Group ma, in assenza di un accordo transattivo, il conto potrebbe essere ben più salato, considerato anche l’aumento sostenuto dei ricorsi negli ultimi mesi: più di 5 miliardi di euro. Risale dunque al mese di maggio la presentazione, su iniziativa del deputato Ncd Piero Aiello, del Ddl unificato (Atto Senato n. 2400) che comprende e supera tre diversi disegni presentati a partire dal 2013. L’approvazione prossima del provvedimento consentirà ai medici italiani di ottenere giustizia e allo Stato di contenere le spese in maniera significativa.  

Come principale organizzazione al fianco dei medici italiani, chiedevamo da lungo tempo al legislatore un provvedimento che andasse in questa direzione, colmando il gap con altri paesi europei e risolvendo una controversia di lungo corso tra medici e Stato – dichiara il presidente di Consulcesi Group Massimo Tortorella  – Ora che il provvedimento è realtà, sarà importante per i medici specialisti non farsi cogliere impreparati quando il disegno di legge verrà approvato e trasformato in legge, e partecipare alle prossime azioni collettive, così da assicurarsi il riconoscimento del diritto al rimborso“. 

Scopri anche tu come ottenere il tuo rimborso: chiama il numero verde 80012277 o compila il form qui sotto