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Rimborsi medici specialisti: a seguito delle migliaia di richieste ricevute, la scadenza dell’azione è prorogata fino al 1 agosto.

Sta raggiungendo finalmente un epilogo la battaglia dei medici per ottenere il rimborso degli anni di specializzazione non retribuiti – o riconosciuti, ma solo parzialmente – a seguito della mancata attuazione delle Direttive comunitarie 75/362 CEE e 82/76/CEE.

In meno di due anni, infatti, si stanno già ottenendo sentenze di primo grado; come spiega l’avvocato Marco Tortorella, questo è dovuto non solo ad una maggiore velocità da parte dei tribunali ma anche perché, per questo tipo di cause, “l’attività istruttoria da svolgere è poca“.

Senza contare, inoltre, che è in ballo un DDl unico firmato da ben 20 senatori che propone un accordo transattivo per consentire un rimborso forfettario a tutti i medici che hanno aderito ad un’azione, evitando quindi allo Stato il pagamento di rivalutazioni ed interessi maturati. Una volta approvata la proposta di legge dal Governo, i rimborsi arriverebbero addirittura in 60 giorni.

Possiamo quindi finalmente dire che le prossime azioni collettive che partiranno saranno, quindi, le ultime. Migliaia sono state le richieste pervenuteci in queste settimane dai medici specialisti, anche perché – ci teniamo a ricordarlo – il rimborso forfettario sarà valido solo per chi ha già aderito ad una causa.

Per questo motivo, vista l’altissima adesione ricevuta, la scadenza dell’azione collettiva fissata per il 15 luglio è stata prorogata al 1 agosto.

Non aspettare oltre: ottieni finalmente quanto ti spetta di diritto.

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Con la recentissima sentenza della Cassazione, via libera ai rimborsi anche per i medici che hanno iniziato la specializzazione dal 1978