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Terza dose di vaccino anti-Covid: contattare gli assistiti non viola la loro privacy

28/11/2021

Terza dose di vaccino anti-Covid: contattare gli assistiti non viola la loro privacy

Il Garante per la protezione dei dati personali, rispondendo ad alcune polemiche in merito al fatto che la tutela della privacy ostacolasse il contatto dei cittadini volto al sollecito per la terza dose del vaccino anti Covid-19, ha precisato non solo che non vi siano motivi ostativi, ma anche che per agevolare il compito degli enti locali è stato predisposto, già da luglio 2021, un decalogo sul corretto trattamento dei dati nell’ambito delle azioni promozionali per le vaccinazioni.

Tra i principali elementi, sottolineati già la scorsa estate nel decalogo, il Garante ha posto nuovamente l’attenzione sul fatto che le iniziative volte a promuovere la vaccinazione devono essere sempre realizzate attraverso gli operatori del Servizio sanitario nazionale, coinvolgendo se possibile i medici di medicina generale, a cui è nota la situazione sanitaria degli assistiti, anche riguardo ad aspetti che sconsigliano la vaccinazione in assoluto o temporaneamente. Proprio per la tutela della riservatezza degli assistiti, infatti, le iniziative per promuovere e sollecitare la terza dose di vaccino, non possono avvenire attraverso altri organi o uffici amministrativi regionali o comunali.

Il decalogo del Garante per la protezione dei dati personali

  1. Rispetto del diritto a non essere vaccinato.
  2. Rispetto della condizione in cui versano i soggetti che per motivi di salute non possono essere vaccinati.
  3. Rispetto del principio di liceità del trattamento, proponendo una soluzione operativa che veda coinvolti solo soggetti operanti nell’ambito del Servizio sanitario nazionale che hanno in cura l’interessato, in luogo di enti amministrativi operanti sul territorio (es. comuni). In tal senso sarebbe auspicabile il coinvolgimento, tramite le aziende sanitarie, dei medici di medicina generale a cui è nota la situazione sanitaria degli assistiti anche relativamente ad aspetti che sconsigliano la vaccinazione in assoluto o temporaneamente. Al riguardo, si rappresenta che anche in altre campagne di sensibilizzazione alla vaccinazione di altre patologie (es HPV) e all’adesione a programmi di screening tumorali, le ASL e i medici di medicina generale inviano ai propri assistiti, che rientrano nella c.d. “popolazione target”, messaggi di sensibilizzazione e di invito a vaccinarsi o aderire alla campagna di screening.
  4. Utilizzo dei Sistemi informativi regionali cui sono collegati i medici di medicina generale per l’accesso all’anagrafe nazionale vaccini, senza la creazione di nuove banche dati o di duplicazione di banche dati già esistenti.
  5. Rispetto del principio minimizzazione dei dati trattati, favorendo soluzioni che prevedano che il medico di medicina generale possa rivolgere l’invito alla vaccinazione ai propri assistiti utilizzando l’indirizzo di posta ordinaria o elettronica o il numero di telefonia mobile detenuto dallo stesso.
  6. Rispetto del principio di trasparenza: fornire agli interessati gli elementi informativi essenziali sulle caratteristiche del trattamento contestualmente all’invio dell’invito alla vaccinazione.
  7. Rispetto del principio di limitazione delle finalità: il trattamento dei dati degli interessati deve essere limitato alla realizzazione della campagna di sensibilizzazione.
  8. Divieto della raccolta della motivazione della mancata vaccinazione rispettando il principio di non discriminazione, in virtù del quale deve essere garantito che non ci sia nessuna conseguenza pregiudizievole nei confronti dei soggetti che eventualmente non rispondano alla campagna di sensibilizzazione.
  9. Divieto di comunicazione dei dati a terzi e di diffusione dei dati trattati nell’ambito della suddetta campagna di sensibilizzazione.
  10. Rispetto del principio di integrità e riservatezza, assicurando l’adozione di misure tecniche ed organizzative adeguate a mitigare il rischio di trattamenti non autorizzati o illeciti e di perdita o distruzione dei dati.